Alexis nei suoi spettacoli fonde elementi di Scherma e di Arti marziali, traendoli rispettivamente dalla cultura occidentale ed orientale. Egli li adatta alle coreografie, ai costumi e alle attrezzature, rievocando in questo modo suggestive atmosfere.
A lui il merito di aver fatto confluire nell’arte anche queste discipline sportive, che in sé celano un estro artistico e che lo hanno notevolmente influenzato; da esse trae origine la struttura filosofica del modo di applicarle agli spettacoli, tanto da poter dire di aver inventato un suo stile, pur rispettando sempre e comunque la tradizione effettiva sia dell’una che dell’ altra disciplina.
Alexis inizia la pratica delle arti marziali a 13 anni con l’Aikido e, attraverso lo studio di tecniche di combattimento a mani nude o con armi bianche, utilizza tutti e tre gli strumenti della scherma europea dal fioretto, alla sciabola sino alla spada, oltre a quelli orientali come la scimitarra, la catana, il bastone, i nunchako ed i sai (coltelli a tre punte).
In particolare Alexis porta in scena combattimenti molto suggestivi in cui si alternano la Striscia spagnola, la Backsword inglese e lo Spadino francese.
Le differenze espressive di queste armi si uniformano in simbiosi con gli spettacoli di Alexis, rievocando i tornei e i duelli, che hanno caratterizzato l’espressione più significativa della ricerca schermistica dal 1300 al 1500, periodo nel quale la scherma esprime allo stesso tempo la ricerca filosofica e metafisica tipica del Rinascimento, portandola ai livelli di una vera e propria Arte del gentiluomo, sì da farla sembrare una vera e propria danza.
Alexis è quindi un ricercatore moderno di nuovi stili che mutua dallo studio della copiosa trattatistica disponibile e che applica metodicamente agli spettacoli.
La Arti Marziali
Le arti marziali cinesi risalgono al terzo millennio e si sono sviluppate per la maggior parte tra il 16° e il 19° secolo. Le loro origini spirituali vanno ricercate nei tre grandi elementi determinanti della filosofia cinese: il confucianesimo, il taoismo e il buddismo.
Le influenze delle arti marziali negli spettacoli di Alexis sono un prodotto di queste correnti filosofiche, che lo seguono anche negli insegnamenti e nei suoi metodi d'allenamento; i suoi lunghi training in palestra lo aiutano a ritrovare la Filosofia e le tecniche di meditazione necessarie per i suoi numeri di escapologia.
Queste discipline celano al loro interno valori morali di indubbia levatura. Molti principi ovvi delle tradizioni marziali si riconducono alla tradizione semi-mitica dei "cavalieri erranti" dell'antica Cina. I cavalieri erranti erano guerrieri leggendari che Alexis rievoca nelle lotte dell’eterno dualismo tra il bene ed il male, proteggono i poveri e i deboli e combattono le ingiustizie. La tradizione riporta che, anche in seguito, tali discipline vennero praticate per lo più da eroi popolari, che in questo modo contribuirono a ispirarne la creazione e lo sviluppo. Per le loro eccellenti qualità vennero considerati "santi della spada" grazie alle loro notevoli capacità sia fisiche che spirituali.
L'aikido è un arte marziale giapponese priva di principi tecnici violenti ed è per questo che Alexis la trasfonde negli spettacoli e la interpreta come un metodo educativo vero e proprio.
Il lato spirituale ed i principi dell'aikido sono molto sentiti, tanto che nel 1976 l'Aikikai, una delle più note federazioni di aikido, è stata riconosciuta in Italia come Ente Morale per via degli alti valori educativi insegnati.
La filosofia dell' aikido
Il nome Aikido puo essere tradotto come “via per raggiungere l'armonia con se stessi e con l'universo”; infatti Ai significa armonia ed amore, ki energia vitale, spirito e Do significa Via, nel senso di cammino spirituale. I principi dell' aikido contro la violenza sono tali che un eventuale aggressore non viene considerato come un nemico, ma come qualcuno che si è allontanato momentaneamente dalla via: compito dell' aikidoka è riportarlo alla ragione senza uso di violenza. Le tecniche dell'aikido, perciò insegnano a vincere senza opporsi, ma ritorcendo contro l' avversario la forza con la stessa intensità con cui questi la usa.
I segreti dell’Aikido, così come quelli delle arti marziali, venivano gelosamente protetti. Le tradizioni si sono mantenute fino ad oggi nelle arti marziali classiche e ancora hanno realmente il loro significato originario. Chi le pratica, entra in un'altra concezione di vita. Ci si libera del mondo esterno e ci si concentra su cose che ci mettono in condizione di sentirci un po' meglio proprio nella vita d’ogni giorno. Negli spettacoli di Alexis l’inserimento delle arti marziali insegna che esse non servono ad aggiungere altri danni alla quotidianità, bensì ad evitarli.