L’arte delle ombre create con le mani ha sicuramente un sapore e un’origine tutta orientale; con grande abilità Alexis porta in scena questa conoscenza trasmessagli da suo padre fin da quando era un fanciullo, perciò essa conserva tutti i suoi sogni d’infanzia e nello stesso tempo diventa espressione artistica.
Gli spettacoli a disposizione sono: » Politicians Shadow show
» Animals Shadow show
Light
» Shadow Story (Complete Version)
Negli Shadow show è possibile vedere una carrellata di tantissime ombre cinesi in pochi minuti. Si potranno intravedere nitide ombre di animali; per dirne solo alcune potrà magicamente apparire una colomba ritratta in varie posizioni che interagisce con il suo creatore, un’aquila in volo, dei simpatici coniglietti che giocano uscendo dal cilindro, mangiando il loro cibo preferito: le carote! Si avrà l’impressione di vedere tra le braccia di Alexis un gatto intento a fare le fusa, dei pappagalli tropicali, una mucca che pascola, un arrabbiatissimo cane buldog, un inferocito rinoceronte, e ancora sullo sfondo di un deserto e di alcune palme si intravedrà un dromedario con la sua inconfondibile gobba; a seguire daini, scimmiette, scoiattoli, pantere, giraffe, cervi reali, cigni. E tanti altri protagonisti del regno animale…
Durante la rappresentazione non mancano numerosi voli pindarici che portano Alexis a spaziare in vari contesti e ambientazioni. Infatti si può spaziare da un ambiente caratterizzato da una musica inquietante che ci presenterà un’atmosfera fatta di castelli, pipistrelli, streghe demoni e forconi fino a rievocare la lotta tra indiani che si difendono con i loro archi e le asce di guerra contro i primi americani armati dei più moderni fucili e pistole, e poi la guerra tra Nordisti e Sudisti. L’attenzione si sposterà poi sui presidenti americani con una carrellata da Lincon a Kennedy e da Regan fino al più recente Bush.
Non poteva però mancare per contrapposizione la falce e martello simboli dell’unione sovietica di Stalin né la mitica Cuba di Fidel Castro che fuma il sigaro accompagnato dalle maracas che suonano la cucaracha, fino ad arrivare ai noti personaggi dello spettacolo e dello star system come Pippo Baudo, Tina Turner con la sua folta chioma, Joe Cocker che intrigherà il pubblico con il suo celebre pezzo, mentre sorseggia della birra e per finire l’intramontabile Liza Minelli…
Cosa sono
L'origine delle ombre
Le ombre cinesi risalgono a più di 2.000 anni fa, esse sono una forma d’arte orientale che si svolgeva in principio nelle corti degli imperatori dell’antica Cina.
Come funzionano
Nella loro rappresentazione le figure non si vedono ma appaiono solo le loro ombre, come dice il nome stesso. Lo spettatore, infatti, ha davanti a sé uno schermo bianco sul quale si proietta un fascio di luce senza fuoco. Con l’ausilio delle sole mani, che devono essere allenatissime per far fronte alle posizioni richieste, sullo schermo appare la rappresentazione fedele delle figure create. È uno spettacolo molto suggestivo dal sapore di vecchie favole e antiche avventure. Sono pochissime le persone nel mondo che conoscono e coltivano ancora questa tecnica.
La leggenda
Una leggenda narra che durante la fine della dinastia Qin (221a.C.-206 d.C.) vi fu una battaglia fra le due armate di Chu e di Han. Liu Bang, il capo dell'armata Han fu fatto prigioniero dall'armata Chu e rinchiuso in una fortezza. Al consigliere di Liu Bang, Zhang Liang, venne allora l'idea di erigere migliaia di sagome di pelle e di porle in cima ai muri della fortezza nel tentativo di far arrendere il nemico.
Xiang Yu, capo dell'armata Chu, infatti, convinto che vi fossero troppi soldati nemici nella fortezza si ritirò. Ispirate da questa leggenda, le generazioni seguenti portarono avanti lo spettacolo delle ombre cinesi.